GIUSY DEJ

Dopo svariate e infinite ricerche siamo riusciti a contattarla. La cercavamo da tempo e finalmente eccola qua!

Giusy si è dimostrata una persona piacevole ed estremamente disponibile nel rispondere con entusiasmo a tutte le nostre domande e soprattutto alle nostre curiosità. Quindi Giusy, grazie per la pazienza e...iniziamo!

Giusy Dej...Come mai questo nome d'arte? Da dove deriva?

Giusy Dej, non è altro che il mio nome e metà cognome, ovvero Giusy De Iacovo (loro lo scrissero con la J, per renderlo meno italiano.)


Ci puoi raccontare qualcosa di più su "Walking in the night"? È una tua composizione?

"Walking in the night" non è una mia composizione, il pezzo lo scrissero per me, ma non ricordo chi. Ho poi un piccolo aneddoto riguardo alla canzone. Durante la registrazione in sala di incisione, mentre stavo effettuando la parte sussurrato / parlata mi venne da ridere. Forse per incredulità, stupore, felicità, un mix di emozioni che sfociarono in ciò che si sente nel disco. A loro piacque talmente tanto che ritennero opportuno non toglierla dalla canzone. La foto di copertina invece, è uno scatto del tutto improvviso che mi fece mio cugino Nicola, allora studente di fotografia al DAMS di Bologna.


Come sei arrivata agli studi della Disco In di Savona?

Il come approdai alla Durium (Disco in) di Savona, credo per una fortuita coincidenza. In quel periodo feci un concerto in Sicilia, un noto impresario Giuseppe Grasso di Nicotera (scomparso da un po' di anni) mi notò e ne parlò con un responsabile della Durium e dopo poco arrivò la missiva con proposta del 45 giri.


Ti ricordi se all'epoca c'è stata promozione da parte della casa discografica? Hai fatto qualche concerto all'epoca?

La promozione fu poca e pessima, credo che il loro scopo fosse solo remunerativo.

Ci racconti come ti sei avvicinata al mondo della musica?

Ho mosso i primi passi sul palcoscenico, all'età di sei anni, quando partecipai per la prima volta ad uno dei tanti festival canori per bambini. Nel 1971, venne a Cosenza Cino Tortorella (l'indimenticabile Mago Zurlì) a presentarlo; vinsi il primo premio con l'ormai nota canzone dell'Antonino "Il caffè della Peppina".
Nella mia vita la musica ebbe un ruolo importante, ancora oggi quando posso mi esibisco in concerti. Naturalmente non mi cibai di solo musica (pianoforte e chitarra), ma l'amore per il bello, mi fece scegliere studi artistici frequentando il liceo artistico e successivamente mi laureai in lettere moderne con indirizzo storico/artistico. Il piacere dello scrivere, mi prese all'età di 17 anni quando naque la mia prima poesia "È già domani", oggi premio Alda Merini 2016.

Premiazione Alda Merini - 27/08/2016

Sai che il tuo 45 giri negli ultimi anni è diventato quasi un oggetto di culto per gli appassionati del genere di tutto il mondo? Che effetto ti fa?

Ad essere sincera, non ero a conoscenza che il mio disco fosse su YouTube, ne tanto meno che avessi circa undicimila visualizzazioni. Mi rese noto il fatto un mio carissimo amico, circa un anno fa, che per caso digitando il mio nome su Google, cercando il video di una mia poesia, si imbatte in questa indubbia sorpresa. Sono sgomenta di come possa essere successo, ma felice.


Hai fatto altri dischi dopo questo? Hai proseguito la tua carriera da cantante o hai cambiato strada?

L'esperienza disco rimane chiusa lì, ma il canto non l'ho mai abbandonato. Ultima bella esperienza risale ad un anno fa quando sulla nave Costa Crociere, partecipai a THE VOICE of The SEA. Cantai il brano di Barbara Streisand - Woman in Love, portando a casa la vittoria.

Giusy durante la registrazione di "Walking in the night"

Giusy story!